L'origine del Natale affonda nella notte dei tempi

Ritratto di Giuliano Francesco
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25/12/2015
Questa notte, ovvero la mattina  del 22 dicembre 2015, alle ore 4.48, si ripeterà  l’evento astronomico noto con il nome di “solstizio d’inverno” (dal latino sol-stitium, che significa “sosta del sole”) che è il momento in cui il sole raggiunge il punto di declinazione minima dovuto al suo moto apparente lungo il piano dell’orbita terrestre. O, meglio, è il momento in cui si ha l’inclinazione minima dell’asse terrestre rispetto al suddetto piano, chiamato eclittica. In esso, si ha il numero  minimo di ore del dì, ovvero la durata massima della notte!
Questo fenomeno veniva festeggiato nell’antichità sotto il nome di Sol Invictus (Sole invitto), il cui culto era nato in oriente, forse  in Siria.
Nel 274, infatti, dopo conquista del Regno di Palmira, l’imperatore Aureliano la istituì a Roma, verso la fine di quell’anno. Vi condusse i sacerdoti siriani del Sol Invictus, fondando successivamente l’ordine religioso dei “Pontifices solis invicti” e  creando la festa solstiziale “Dies Natalis Solis Invicti”(Giorno di nascita del Sole Invitto) che, si pensa, abbia sostituito i “Saturnalia” (dal 17 al 23 dicembre), una festa romana ancora più antica, che venne posizionata successivamente nel giorno del 25 dicembre, secondo il calendario del 354.
Nel 380 tale festa diventò la “festa del Natale di Gesù Cristo”, dopo che la religione cristiana divenne Religione di Stato dell’Impero Romano. 
Francesco Giuliano