Una piccola impresa familiare

Ritratto di Giuliano Francesco
Con “Una piccola impresa meridionale” Papaleo lancia un messaggio per risollevare le sorti del paese Italia.
 
Titolo: Una piccola impresa meridionale
Regia: Rocco Papaleo
Sceneggiatura: Walter Lupo, Rocco Papaleo
Musica: Rita Marcotulli
Produzione: Italia, 2012
Cast: Rocco Papaleo, Riccardo Scamarcio, Borbora Bovulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza, Giovanni Esposito, Giampiero Schiano, Mela Esposito, Giuliana Lojodice, Giorgio Colangeli, […]I temi del film sono molto attuali e il suo impianto è coerente, esente da contraddizioni e senza sbavature. Il soggetto riguarda lo status quo del paese Italia, con l’immobilismo imperante, la mancanza di lavoro, il sostentamento dei figli disoccupati grazie alla pensione dei genitori, la mancanza di iniziativa e di cooperazione, l’ipocrisia, il condizionamento sociale, i pregiudizi della gente, l’ottusità della religione che piuttosto che unire lacera i rapporti sociali, le leggi aride, senz’anima, che non tengono conto dei rapporti affettivi interpersonali, l’abbandono degli edifici ormai fatiscenti, come quello del faro spento che si erge maestoso su una costa incantevole e che permette una visione panoramica del mare da favola. Sono quegli stessi edifici che, sparsi un po’ ovunque lungo tutta la penisola, portano su di essi i segni indelebili di fatiche e di lotte che gli abitanti hanno affrontato per la conquista di ciò che oggi gradualmente si sta perdendo, la libertà dal bisogno. Situazioni e comportamenti attualissimi che oggi si vivono quotidianamente. Il film, tuttavia, trasmette un messaggio di speranza, o meglio dà una ricetta, un input in definitiva, di come si possano risollevare le sorti del paese Italia. La cooperazione e l’impegno di tutti i cittadini basati sul rispetto reciproco e sull’amore e sull’accettazione di comportamenti contrari agli stereotipi imperanti e condizionanti, con la istituzione di un’impresa, una piccola srls (e da qui il titolo del film), con la quale risollevare le sorti dell’Italia e quindi di tutti. Impresa che nel film si impegna a restaurare il vecchio faro abbandonato e a ridargli il suo vecchio splendore che può essere gustato dal mare stando su una barca.
Le meravigliose musiche di Rita Marcotulli, che bene si innestano nel film con il susseguirsi dei vari quadri, accompagnano con diletto lo spettatore per tutta la visione del film, i cui protagonisti (interpretati da bravi attori come Rocco Papaleo, Riccardo Scamarcio, Borbora Bovulova, Giuliana Lojodice, Giorgio Colangeli) però non riescono a possedere e quindi a trasmettere l’”anima”, il pathos che il ruolo datogli esigeva. Per questo il film, pur valido nei contenuti, nel complesso delude un po’.
Francesco Giuliano