L'impressionismo nella fotografia

Ritratto di Melania Arcese
I nomi di Monet, Manet, Renoir, Degas e Cézanne, per citarne alcuni, si annoverano tra la lista dei pittori impressionisti, una corrente artistica nata nella Parigi del 1860. Ricordiamo l'importanza del colore e della luce che i loro dipinti trasmettevano, la peculiarità nel catturare l'attimo fuggente, l'impressione di quel momento; non vi erano rappresentate storie, ma solo sensazioni. Questo bisogno di fermare il “panta rei” lo ritroviamo anche nella fotografia, ed uno sguardo in più andrebbe dove la luce diventa soggetto, oltre che mezzo, nelle opere di Eva Polak, fotografa neozelandese che attraverso lo sfocamento, il panning, il movimento della fotocamera, ecc…, scoprì come il mosso, se creativo, possa mettere a fuoco una fantastica potenzialità della macchina. Se infatti “zoommiamo” sulle sue opere, scopriamo fotografie composte da pennellate e flussi di luce che ci mostrano immagini pittoriche.
A volte la pittura prende spunto dalla fotografia, così come fecero gli impressionisti osservando inquadrature più fedeli alla realtà, pur volendo ottenere soggetti imprecisi, altre volte invece, è la fotografia stessa a richiamare la pittura, scuotendo l’aspettativa di riprodurre l’esattezza da sempre affibbiatogli: ci dice Eva Polak “Una volta imparate le regole convenzionali sono stata in grado di superarle; così facendo ho potuto produrre immagini inusuali, veramente uniche.” La tecnica per realizzare questo tipo di scatti è piuttosto semplice, ma se ci accostassimo ad essa provando a realizzarle anche noi, noteremmo come sia più facile a dirsi che a farsi. Per iniziare, dovremmo impostare un tempo che sia simile ad 1/10, regolare il diaframma in base alla luminosità, magari sfocare anche un po’, cliccare e muoverci dipingendo il nostro soggetto; otterremo così immagini al profumo di pittura e urlanti di sensazioni. Personalmente ho apprezzato all’istante questo tipo di fotografia, e mossa dall’entusiasmo ho provato anche io a scattare l’impressionismo, di cui vi mostro quattro prove in questo articolo. Per chi fosse interessato, può trovare altri esempi sul mio sito web ufficiale www.melaniaarcese.com o attraverso una piccola ricerca nel grande mare di internet.