Con il "Sole a catinelle" una pioggia di risate

Ritratto di Giuliano Francesco

Titolo: Sole a catinelle
Regia: Gennaro Nunziante
Sceneggiatura: Gennaro Nunziante, Checco Zalone
Produzione: Italia, 2013
Cast: Checco Zalone, Aurore Erguy, Miriam Dalmazio, Robert Dancs, Ruben Aprea, Valeria Cavalli, Orsetta De Rossi, Matilde Caterina, Augusto Zucchi, […]

Un film “Sole a catinelle” ben congegnato, esilarante, piacevole, rilassante, che esprime bellezza e gradevolezza sin dalle sue prime immagini, tant’è che alla fine vien la voglia di rivederlo per le continue risate che genera e per il conseguente effetto terapeutico che ha sullo spettatore, effetto molto importante e necessario soprattutto in questo periodo in cui la cronaca gli propina continuamente sempre le stesse cose e gli stessi personaggi, come se chi ha perso il lavoro e non lo trova, chi è disoccupato o chi non ha i soldi per campare non abbia la stessa importanza se non di più. “Ridere fa bene alla salute” e trovare, oggi, un pretesto che faccia ridere risulta fondamentale. Recentemente, infatti, è stato scoperto che, durante la risata, dal cervello di un individuo vengono prodotte delle sostanze chimiche, classificate come ormoni, chiamate “endorfine”. Queste hanno proprietà antidolorifiche e la loro azione si avvicina a quella della morfina (per questo l’end-orfina ha la stessa desinenza della m-orfina) e dell’oppio, che contiene oltre alla morfina anche la codeina e la tebaina, sostanze appartenenti al gruppo degli alcaloidi anch’esse con proprietà analgesiche. La scoperta empirica degli effetti benefici della risata fatta dai nostri antenati, di cui quel detto proverbiale ne è una prova, circa quattro anni orsono è stata provata sperimentalmente ed è per questo che le endorfine vengono chiamate anche “ormoni della felicità”. Per tutto questo si è sviluppata una branca della psicologia, detta gelotologia (dal greco gelos, riso, e logos, discorso), che studia la risata e tutte le applicazioni terapeutiche di questa che inducono a curare un individuo depresso. La risata, assieme a tutto ciò che permette la produzione di endorfine, quindi contribuisce al mantenimento della salute di un individuo e, in caso di malattia, tende a indurlo ad un rapido miglioramento umorale alleviandone l’effetto depressivo. La risata è, dunque, un’azione nervosa a portata di mano di tutti che può essere generata raccontando barzellette in compagnia di un gruppo di amici briosi o provocata dalla visione di un film comico o dalla lettura di un libro umoristico o di tutto ciò che può farci sentire bene. Ridere, allora, permette di vedere la vita da un altro punto di vista, quello ottimista, che ci fa osservare il bicchiere sempre mezzo pieno e non mezzo vuoto, ci fa prendere gli avvenimenti, buoni o brutti che siano, sempre col giusto umore, ci fa dimenticare le preoccupazioni e affrontare i problemi con più tenacia, ci fa acquisire serenità e rilassatezza e, quindi, raggiungere quel senso di atarassia e aponia di stampo epicureo. In definitiva la locuzione latina “Faber est suae quisque fortunae”, ovvero “Ognuno è artefice della propria sorte”, sta ad indicare in particolare anche questo: la propria condotta di vita dipende appunto da noi stessi!
“Sole a catinelle” è un film che fa ridere per tutta la sua durata ed è per quanto detto sopra che è consigliabile andarlo a vedere. È un film dove, ancora una volta Checco Zalone nella sua comica “rozzezza” brillante ed espressiva ha rifatto centro con il suo ottimistico fascino. È un film intelligente e spiritoso che utilizza la risata, una verace risata vorace, per discutere dei problemi del lavoro e della famiglia. Un film semplice e profondo al tempo stesso per i temi affrontati: la crisi economica che crea disoccupazione, la disoccupazione che disgrega le famiglie, la scuola che è impotente di fronte a certe problematiche e ne affida l’inefficace soluzione a professionalità esterne che non hanno niente a che fare con la formazione dell’individuo, le frodi fiscali commesse da imprenditori disonesti, i ricchi che si arricchiscono con operazioni illegali alle spalle della povera gente che diventa sempre più povera, l’ipocrisia dilagante dei cosiddetti vip, l’azione dei poteri forti attraverso le logge massoniche, la quale influenza la politica e l’economia a loro vantaggio. Un film però che riversa sul pubblico ottimismo e intraprendenza.
Laureato in giurisprudenza ma dedito allo spettacolo, Zalone ha uno spiccato senso dell’umorismo geniale e una creatività che sono manifestamente e indiscutibilmente insuperabili. Zalone, il regista Gennaro Nunziante e il produttore Pietro Valsecchi hanno costituito un trio vincente che fa divertire e che, al tempo stesso, fa fare anche ottimi incassi. “Non c’è due senza tre”, dice il proverbio e, infatti, dopo “Cado dalle nubi” (2009) e il grande successo di “Che bella giornata” (2011), ecco questo nuovo film strabiliante, “Sole a catinelle”, semplice e profondo, dove scorrono volti giovani, freschi e belli, simpatici e attraenti, come quelli di Aurore Erguy (Zoe Marin), di Miriam Dalmazio (Daniela), di Valeria Cavalli (Juliette Marin) e, soprattutto, quello di Robert Dancs (Nicolò), una giovanissima rivelazione che non ha niente da invidiare ai piccoli “geni” dei film americani.
Francesco Giuliano