“Il ponte delle spie” e la guerra fredda continua

Ritratto di Giuliano Francesco
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25/12/2015
Titolo: Il ponte delle spie
Titolo originale: Bridge of Spies
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Ethan Coen, Joel Coen, Matt Charman
Musica Thoams Newman
Produzione Stato: USA 2015
Cast: Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan, Sebastian Koch, Alana Alda, Billy Magnussen, Eve Hewson, Austin Stowell, Domenick Lombardozzi, Michael Gaston, Stephen Kunken, Peter, McRobbie, Marko Caka, Joshua Harto, […]
 
Stephen Spielberg, che diventa settantenne domani, è un regista dalla filmografia ampia e nutrita che ha saputo dare al Cinema internazionale un’impronta indelebile e profonda. Ha affrontato temi importanti riuscendo con il suo noto pragmatismo a creare personaggi, a volte patetici, a volte avvincenti, a volte divertenti, che rimarranno per sempre nella mente degli spettatori amanti del Cinema. Ha creato, nel contempo, con l’uso di mezzi tecnici eccezionali, dei film che rimarranno nella storia del cinema e che hanno fatto scuola. Quest’ultimo film “Il ponte delle spie”, partorito dopo il capolavoro Lincoln (2012), ambientato durante il periodo della guerra fredda tra il blocco occidentale capeggiato dagli USA e il blocco orientale capeggiato dall’Unione Sovietica, tratta della storia vera di Francis Gary Powers, pilota dell’aereo spia Lockheed –U2, che fu abbattuto, catturato e condannato dai sovietici. In questo ambito, il bravo e brillante avvocato James Donovan (Tom Hanks), anche se specializzato in diritto assicurativo, viene incaricato, solo per dare forma e prestigio al processo, di difendere penalmente la spia russa Rudolf Abel (Mark Rylance). Contrariamente ai suoi superiori, alle istituzioni e all’opinione pubblica, Donovan nel difendere Abel, con carattere e con coerenza, mostra in pieno la sua ferma e rispettosa deontologia professionale che, tuttavia, lo vede bistrattato, vituperato, minacciato gravemente assieme alla sua famiglia. La difesa ad oltranza di Abel con la quale l’avvocato Donovan evidenzia il rispetto indiscusso delle regole e della carta costituzionale statunitense, al di là di ogni presa di posizione esterna al ruolo che gli è stato affidato, lo catapulta a barattare con le autorità russe  il rilascio del pilota Francis Gary Powers (Austin Stowell) in una Berlino fredda e nevosa che aiuta lo spettatore a capire ancor di più la sofferenza, l’ansia e la paura di ogni essere umano nel pieno della guerra fredda, dalla quale ne vuole uscire il più presto possibile.  
“Il ponte delle spie”, che si riferisce a ponte di Glienicke che, al tempo del “muro”, collegava Berlino Est con Berlino Ovest, è un film dalla drammaticità affascinante, di grande suspense e di forte attualità, caratterizzato da quei comportamenti, da ambiguità e da tutte quelle strategie intrise di cinismo e di abilità individuali che emergono dalla contrapposizione di due Stati che si fanno guerra con le spie. Il riferimento a ciò che avviene oggi non casuale. Eccellente, come sempre, non solo l’interpretazione di Tom Hanks che esalta il sacrosanto rispetto del diritto e la logica delle idee, ma anche quella di Mark Rylance che ne fa un capolavoro recitativo eccezionale, tant’è che ha avuto al Golden Globe 2016 la Nomination come migliore attore non protagonista.
 
Filmografia
Sugarland Express (1974), Lo squalo (1975), Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), 1941 – Allarme ad Hollywood (1979), I predatori dell’Arca perduta (1981), E.T. – L’Extra-Terrestre (1982), Storie incredibili (1985), Il colore viola (1985), L’impero del sole (1987), Always – Per Sempre (1988), Indiana Jones e l’Ultima Crociata (1989), Hook- Capitan Uncino (1991), Jurassic Park (1993), Schindler’s List (1993), Amistad (1997), Salvate il Soldato Ryan (1998), A.I. – Intelligenza Artificiale (2001), Prova a prendermi (2001), Monority Report (2002), The Terminal (2004), La guerra dei mondi (2005), Munich (2005), Le avventure di Titin – Il segreto dell’Unicorno (2011),  War Horse (2012), Lincoln (2012).
Francesco Giuliano