In “Benvenuto presidente!” la farsa della nostra classe politica

Ritratto di Giuliano Francesco
 
Titolo: Benvenuto presidente!
Regia: Riccardo Milani
Sceneggiatura: Fabio Bonifacci
Produzione: Italia 2013
Cast: Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Beppe Fiorello, Cesare Bocci, Massimo Popolizio, Remo Girone, Omero Antonutti, Piera degli Esposti, Gianni Cavina, Patrizio Rispo, Franco Ravera, Michele Alhaique, […]
 
Con questo film "Benvenuto Presidente!" il regista Riccardo Milano fa una satira pungente e puntulae della nostra classe politica attuale.
 Milani è un regista che ha posto nei suoi film soprattutto  l’attenzione su quella parte della classe medio bassa della società, evidenziandone i  valori solidi e profondi sicuramente di segno contrario a quelli inesistenti e futili della classe borghese. Egli dimostra con questa concezione la sua poliedricità a tutto tondo con la quale riesce a descrivere storie di varia natura. Passa, infatti, da film tristi e tragici come  “Piano solo” (2007), in cui racconta la biografia del pianista jazz Luca Flores, morto suicida, a film come “Benvenuto Presidente!” con il quale affronta in modo ironico e pungente il problema della situazione politica italiana, inventandosi una storia che la calza molto bene e che viene molto gradita dal pubblico per la sua comicità. Ci riesce per un uso intelligente  di espressioni e di  figure-tipo tratte dall’attualità e per un fantastico utilizzo di situazioni di sicuro effetto comico che fanno ricordare la commedia latina di Tito Maccio Plauto. Milani crea, infatti, sapientemente delle maschere eccessivamente esagerate e istrioniche, per dare subito l’idea concreta del carattere del personaggio interpretato. Costruisce ogni personaggio in questi termini curandoli nei minimi dettagli: il politico con la barbetta (Beppe Fiorello), il politico grassoccio (Massimo Popolizio), il politico belloccio (Cesare Bocci), e ancora il segretario generale (Omero Antonutti), la madre anarchica (Piera degli Esposti), Piero il figlio del presidente (Michele Alhaique), il rappresentante dei cosiddetti poteri forti, il signor Fausto (Gianni Cavina), e soprattutto Peppino (Claudio Bisio), eletto Presidente della Repubblica italiana per sbaglio, che all’atto del suo insediamento afferma per rafforzare la vis ironica “per cambiare davvero questo paese serve gente preparata…”.
Riccardo Milani, che esordisce come regista con il film “Auguri professore” (1997), in “Benvenuto Presidente!” riesce a rendere comici grandi attori di teatro come Omero Antonutti o Piera degli esposti e a far capire come sia manifesta nella realtà italiana la comicità espressa dalle azioni di alcuni dei nostri politici.
Francesco Giuliano